Come ispirarti per scrivere un articolo di blog | consigli pratici

Oggi stavo lavorando su diversi articoli che pubblicherò nelle prossime settimane, tra gli argomenti che volevo affrontare c’era anche questo e dato che è un po’ di tempo che non scrivo nulla sul blogging ho cavalcato il flusso. E quindi oggi vorrei parlarvi di come potete motivarvi a scrivere un articolo sul vostro blog.

Se siete degli artisti visivi o un fotografo questo articolo può aiutarvi, come sempre parlo del mio processo creativo e spero di aiutarvi.

Imparare chi sei

Siamo sicuri di conoscerci davvero bene? Tutto dipende sempre dalle domande che ci poniamo e dalle risposte che cambiano. Fateci caso: il primo passo è proprio conoscersi bene, sapere chi siamo, altrimenti finiremo per interpretare solo una parte della nostra personalità.

Oggi per strada, quale vetrina vi ha colpito di più? Cominciate dalle cose semplici e cercate di tornare alle origini per essere voi stessi e non finire di interpretare qualcuno.

Conoscersi è il principio di ogni saggezza. Socrate

Una serata pizza

Pensate a una serata tra amici, quando improvvisamente i padroni di casa accendono la TV e mostrano le riprese del loro viaggio di nozze, raccontando le esperienze e i piatti che hanno assaggiato. Come vi sentireste al riguardo? Ricordo che alcuni zii, ogni mese, proiettavano filmati o fotografie dei loro viaggi e erano sempre loro ad avere un sorriso smagliante. Chiedetevi: siete gli ospiti o i padroni di casa?

Oppure, immaginate di condividere una pizza con un gruppo di amici. Ognuno ha scelto un tipo di pizza, ma c’è chi condivide un pezzo mentre tutti bevono lo stesso tipo di birra.

Come padroni di casa, dovete condividere la vostra vita e le vostre esperienze, ma anche sapete come far divertire i vostri ospiti.

Leggi di più

Non iniziate a scrivere se non leggete. Quando dico leggere, intendo qualsiasi cosa: dai volantini dei supermercati ai blog, passando per un buon libro. Non limitatevi e non abbiate timore nel capire quale tipo di lettura sia migliore per voi. Personalmente, trovo difficile leggere libri e preferisco articoli di blog che mi interessano, per rendere il processo più agevole. Tuttavia, evitate i pregiudizi e cercate una lettura che vi piaccia. Ricordate che un libro può rimanere chiuso per lungo tempo, pronto ad essere ripreso quando volete o potete.

Leggere è fondamentale per arricchire il proprio bagaglio culturale e migliorare le proprie capacità di scrittura. Esplorate diverse fonti di lettura e trovate quella che vi stimola di più. Non sottovalutate l’impatto positivo che la lettura può avere sulla vostra creatività e sulla qualità dei vostri scritti.

Se avete difficoltà a leggere libri, esplorate altre opzioni come audiolibri o podcast. L’importante è mantenere viva la passione per la lettura, indipendentemente dalla forma che essa assume.

Non sempre è produttivo

La scrittura come la fotografia ha questa caratteristica, non sempre quello che scriviamo è produttivo. Sul mio blog ho centinaia di articoli scritti e mai finiti a volte guardando le bozze mi ispiro a scrivere un articolo o in alcune occasioni vado a rileggere le bozze per sapere come mai non ho pubblicato quell’articolo e cosa mancava.

Consigli: In caso create una lista di qualsiasi tipo anche di argomenti di cui volete parlare, per esempio degli a petti del vostro processo creativo o cosa vi piace della vostra arte.

Buona Luce

Emanuele

Articoli cosigliati

Come gestisco il mio blog

Mia nipote questa mattina mi ha fatto una domanda interessante, ” zio come gestisci il tuo blog?”. Abbiamo parlato del perché il blog è un ottimo strumento e perché un artista dovrebbe aprirne uno.

Molti illustratori e fotografi e in generale artisti visivi, usano il blog per condividere il proprio lavoro e far capire ai visitatori le loro opinioni, scrivendo delle loro esperienze. Gestire un blog non è semplice e non tutti riescono a portare avanti dei collegamenti che aiutano i discorsi a una continuità/intreccio perché bisogna avere una base artistica solida e uno studio continuo.

Dalla serie From the car

In questo articolo voglio rispondere alla domanda che mi ha posto mia nipote.

Quante ore impieghi? come nasce un articolo?

Il tempo che impiego è variabile dalle 2 alle 15 ore mensili, in periodi pieni di lavoro dedico almeno un paio di ore sparse in una settimana. Gli articoli che scrivo a volte non vengono completati per via del tempo e l’ispirazione nello scrivere. A volte scrivo sul mio Iphone delle note, oppure lascio delle bozze direttamente sul blog. In alcune occasioni scrivo e pubblico, altre volte riprendo un articolo che avevo iniziato a scrivere qualche giorno prima o passo da un articolo a un altro.

Piccoli audio o video rimangono sul mio smartphone, in alcune occasioni in macchina dopo un uscita fotografica oppure dopo uno scatto registro un concetto o un opinione. In alcune occasioni mi accorgo di non avere delle opinioni in merito e registro e mi faccio un idea sulla basse del mio workflow o dei scatti che porto a casa.

In fine quando sono sicuro di aver concluso il mio articolo Rob da una letta e sistema qualche concetto o errore, oppure per mancanza di tempo pubblico l’articolo.

Rob

Anche i miei amici fotografi sono dei collaboratori, come Greg Taig che mi manda foto delle nostre uscite insieme o dei photowalk, avere dei collaboratori ti motiva a scrivere a condividere e capire anche quali articoli pubblicare prima.

Conclusione

Aggiorno, miglioro e creo contenuti nuovi ogni giorno e il blog deve andare a passo con il portfolio e gli eventi, alla fine il blog deve seguire la tua linea di pensiero, senza tanti programmi.

Buona Luce

Emanuele

Manutenzione ordinaria del blog, di cosa si tratta

Sicuramente vi sarà capitato di fare delle manutenzioni in casa anche se siete in affitto perché la vostra dimora ha bisogno di un monitoraggio e una manutenzione continua, pensiamo banalmente alle porte o finestre vi sarà capitato di verniciare o pulire o addirittura lubrificare le serrature.

Ecco ma perché lo facciamo? Innanzitutto per vivere in modo migliore e sereno senza magari avere dei problemi. Ad esempio l’impianto elettrico ha sempre bisogno anche lui di una manutenzione altrimenti potrebbe diventare pericoloso.

Ma cosa c’entra questo esempio con il blog? Perché essendo il blog casa nostra i nostri ospiti devono sentirsi a proprio agio.

Quando fare la manutenzione del blog

Non c’è un periodo o una scadenza, bisogna fare una manutenzione secondo quelle che possono essere gli aggiornamenti o ogni qual volta lo riteniamo opportuno, basta che sia frequente.

Se la manutenzione non è continua potremmo avere dei problemi a lungo andare, oppure dovrete impiegare più tempo, nel migliore dei casi.

Inoltre anche per il SEO è importante che il blog si presenti bene con aggiornamenti continui, non sottovalutate questo aspetto ed elaborate una vostra strategia che potrebbe essere per esempio: fare una manutenzione ogni tre articoli.

L’importante è avere un blog che funzioni correttamente senza errori e link non funzionanti, garantendo ai visitatori una buona esperienza di navigazione, che garantisce il ritorno nel vostro blog.

La manutenzione

La manutenzione è probabilmente una problematica di tutti i blog perché il blogger pensa soltanto a scrivere, anche per mancanza di tempo un blogger deve sempre seguire sia una linea editoriale sia una manutenzione ordinaria, le due cose devono andare in simultanea.

Ma in cosa consiste la manutenzione? Ecco i punti più importanti:

  • Backup : In caso di una problematica un Backup vi aiuta in un restore veloce senza perdita di dati, capita spesso che dopo un aggiornamento qualcosa sul server può andare storto e una copia degli articoli e dei media potrebbe aiutarci. Ci sono poi dei servizi che pensano al Backup ma noi dobbiamo essere sempre pronti anche perché potrebbe capitare un cambio di dominio improvviso. I Backup di un blog si dividono in due parti quelli con i media e quelli senza, e in fine uno compresso, fate entrambi e non ve ne pentirete.
  • Aggiornamenti : Per esempio wordpress ne fa tanti io per sicurezza aggiorno con qualche giorno di ritardo perché non sempre l’ultima versione va bene come dovrebbe, e ricordatevi di fare prima il backup.
  • Sicurezza : Cambiate il login spesso e non solo ci sono dei plugin che possono aiutarci per aumentare la sicurezza del nostro blog.
  • Relink : Ogni volta che pubblicate un articolo ricordatevi di sistemare anche i relink, cioè i link che potrebbero rimandare a quel contenuto anche per aumentare l’esperienza di navigazione dei vostri visitatori.
  • Pulizia e ottimizzazione del database : Quante volte carichiamo dei media che poi non utilizziamo o che non cataloghiamo? prendetevi del tempo per fare pulizia e ottimizzare la vostra ricerca dei media.
  • Ottimizza grafica e temi: Capita spesso che il nostro tema sia obsoleto o che c’è bisogno di un restyling, fatevi aiutare da chi mastica il CSS o altri linguaggi o studiate un modo per personalizzare il blog.

Questi punti potrebbero essere sottovalutati ma non lo sono affatto, fate una piccola lista e organizzate un calendario della manutenzione. Anche se sembra del tempo speso male, non ve ne pentirete affatto.

Buona Luce

Emanuele

Esplorando il Mondo della Fotografia con Greg Taig: Intervista su “non è solo una linea”

Oggi sul blog voglio introdurre il mio carissimo amico Greg Taig, da poco ha anche aperto un suo blog che vi invito a seguire con tanti articoli di fotografia.

Sono 4 anni che conosco Greg e c’è una costante condivisione, uscite insieme e visite a bellissime mostre e non solo mi da una grande mano sul blog e partecipa a tutte le iniziative, aiutando anche nella realizzazione.

Io e Greg con i fanzines Thinking to leave e Mater

Greg è Australiano ed è ormai tanto tempo che vive in Italia ed ha visitato tante città italiane, il suo carisma e la sua positività sono ammirevoli e contagiose.

Il suo approccio alla fotografia può ispirare tutti, perché nonostante alcune barriere linguistiche è un ottimo comunicatore e sa mettere a proprio agio qualsiasi persona che incontra per strada.

La nostra conversazione

Io: Sono curioso di conoscere il tuo percorso verso la fotografia. A quanto ho capito, hai
cominciato a fotografare e poi hai smesso per riprendere. Puoi in qualche modo delineare
come è successo?

Greg : Ho iniziato a fotografare con una Kodak Instamatic, una piccola fotocamera a pellicola
punta e scatta durante un viaggio in autobus di 2 settimane in Nuova Zelanda all’età di 14
anni, facile da caricare 126 cartucce di pellicola. Sono rimasto affascinato, durante una
gita scolastica a Hong Kong nel 1975, ho speso la maggior parte dei miei risparmi su una
fotocamera Pentax KM 35mm con obiettivo extra 28, 50, 200mm per fotografare la
famiglia, gli amici e gli skateboarder.


Al liceo, ho lavorato il sabato in un negozio di fotografia locale e ho imparato molto su
hobby e lavoro commerciale dai clienti. Occasionalmente, ho lavorato come assistente ai
matrimoni portando il secondo flash con una pesante batteria bagnata, oltre a ricaricare le
fotocamere di medio formato e 35 mm con la pellicola.
Per caso al negozio, è stata messa in vendita una Nikon F recentemente revisionata con
un piccolo motore, quindi ho scambiato la mia attrezzatura Pentax in modo da poter
fotografare i surfisti con l’obiettivo Mamiya con messa a fuoco manuale da 600 mm. Da
studente scatto principalmente film in bianco e nero. Fotografo a colori solo per eventi
familiari, di solito a Natale, che in Australia è estate e c’è molta luce naturale.
Ho continuato a girare film fino a quando mia figlia ha compiuto 8 anni. Stava diventando
difficile e costoso trovare laboratori per la lavorazione di pellicole a colori. Ho ripreso a
catturare i momenti con una fotocamera digitale Lumix punta e scatta che ho ricevuto per il
mio 40° compleanno come regalo da un gruppo da amici.
Nel 2013, ho ricevuto un pacco per posta da un amico fotografo tedesco Benedikt
Goettert, mi aveva regalato la sua Fuji X100 e con questa ho iniziato a fotografare la vita
creativa. Quell’obiettivo fisso con una montatura da 35mm aveva cambiato in meglio la
mia vita personale! Uso ancora oggi quella fotocamera.
https://benediktgoettert.format.com

Io e Greg photo di Miranda

Io : Cosa pensi sia stata la prima cosa che ti ha portato alla fotografia?
Greg : Una vecchia foto scattata nel 1914 della nostra famiglia allargata regalatami da mio
nonno. Mi ha semplicemente stupito! Quindi un’amica di famiglia mi ha regalato la sua
vecchia Instamatic 126 in modo che potessi catturare le riunioni di famiglia ogni Natale, da
quel giorno in poi sono diventato il fotografo di famiglia ufficiale.

Hai mai trovato un mentore?
Greg:
Barry Patman e quasi John Hedgecoe. Dato che sono un dilettante autodidatta, Barry, il
mio capo/amico del negozio di fotografia locale, ha risposto a molte delle mie domande e
mi ha suggerito di acquistare una copia di  The Photographer’s Handbook – John
Hedgecoe, 1979. “Un manuale di riferimento completo di tecnica, procedure, attrezzatura
e stile” con sezioni sulla camera oscura e tanti esperimenti fotografici, le nozioni di base
sono tutte qui. È un libro affascinante che mi ha davvero aperto gli occhi sulla fotografia e
sulle sue possibilità. È anche un ottimo riferimento rapido quando si pianifica uno scatto
con foto dimostrative.
(edizione ITA) Il Manuale Del Fotografo – John Hedgecoe, 1979
Quelli erano i giorni senza internet o cellulari con la fotocamera. L’unica fonte disponibile
erano biblioteche, riviste e libri o un amico fotografo per porre domande o cercare ulteriori
informazioni.

Quale libro porteresti in un isola deserta?
Due libri piccoli e leggeri per un’isola deserta:

Qual’è la mostra che ultimamente ti ha colpito?

  • Vivian Maier a Torino 2022 con i suoi effetti personali, brevi video e foto.
  • Sebastiao Salgado – Amazzonia al MAXXI, Roma 2022 l’atmosfera e la dimensione delle
    stampe appese al soffitto come se tu fossi lì.

Di solito cosa cerchi nelle tue fotografie?
Qualcosa che ispira, che documenta un evento a cui sto partecipando. Una connessione
con il mio soggetto, cercando di catturare un sentimento, un’espressione che può essere tutt’uno
con la vita.

Stai lavorando a qualche Progetto?
No ma torno in certi posti come Corviale, il Trullo, il centro di Roma per vedere degli amici,
artisti e monumenti e per immortalare diversi periodi dell’anno.

So che hai aperto il tuo primo blog personale, cosa ti ha spinto ad aprirlo?
Dopo aver aiutato a progettare e compilare due Zines per la pubblicazione, mi sento di
nuovo sul percorso creativo, quindi per mantenermi in movimento ho finalmente deciso di
aprire un blog.

Do cosa parlerai sul blog?
Fotografia in generale, un misto di articoli sulla fotografia analogica e digitale, su fotografi che ammiro e
rispetto.

Conclusione

Con Greg affrontiamo tante tematiche, vi riporto alcune domande che gli ho rivolto che non sono presenti sul podcast.

Io e Greg
Io e Greg by Morena Valente

C’è un progetto che avresti voluto realizzare?
Continua un progetto sulla pesca tradizionale in Sicilia che ho iniziato qualche anno prima
di trasferirmi a Roma.

Se dovessi descrivere il tuo genere fotografico, lo chiameresti fotografia umanista?
 Fotografia documentaria? Fotografia personale o come?

Non mi inserisco necessariamente in un tipo/genere di fotografia. Direi “fotografia di vita”
ciò che accade intorno a noi mentre viviamo la vita.
Mi piace sperimentare con la pellicola in bianco e nero da 35 mm e i miei vecchi obiettivi
manuali con un adattatore che monto su una fotocamera digitale.

https://www.spreaker.com/user/17216872/intervista-greg-01-07-23-13-11

Spero vi sia piaciuta l’intervista.

Buona Luce

Emanuele

Articoli Start per il tuo blog, per artisti visivi

Per me è un enorme successo aver influenzato tanti amici fotografi e che hanno deciso di aprire un blog, è importante scrivere e pubblicare e la domanda che ricevo spesso dagli artisti visivi è: da quali articoli comincio?

Odio quando il mio blog viene definito “sito”, perché la mia web page non è una vetrina ma è casa mia, c’è il mio flusso di pensiero, le mie domande e la filosofia.

Cos’è un piano editoriale

Ho imparato a gestire il mio blog, in modo molto personale. Infatti scrivo su argomenti che mi ripeto quando scatto oppure quando mi si pone una domanda oppure quando un argomento è tanto richiesto, per questo se vedete l’ordine dei miei articoli è causale. Alcuni articoli li scrivo secondo la voglia che ho e questo implica che alcuni articoli tardano ad essere scritti. Il mio flusso è sbagliato e un vero blogger struttura un piano editoriale seguendo una scaletta ben precisa.

Qualche volta capita anche a me di strutturare un mese di articoli ed è raro che pubblico in ordine.

Secondo me bisogna attenersi almeno all’inizio a un piano editoriale e su quella base poi scrivere a piacere di qualsiasi argomento, non datevi degli schemi ma soltanto un ordine iniziale.

I primi articoli

I primi articoli devono parlare della tua arte, il processo e cosa ti ispira a continuare. Puoi parlare dei fotografi/artisti o chi altro che vi ispira ma anche dei lavori che vi hanno influenzato.

Parla dei tuoi progetti, quali stai finendo e quali stai portando avanti. E pubblica le prime serie fotografiche, devono essere molto semplici, e almeno un progetto che hai concluso.

Per riassumere:

  • Il mio processo fotografico
  • Il fotografo che mi ha ispirato di più
  • Il progetto fotografico che ha cambiato la mia fotografia
  • Il mio progetto su
  • Esempio serie : le bambole di porcellana di mia madre
  • Un progetto concluso

Non è importante che un articolo sia lungo ma che sia in qualche modo completo per voi, in sostanza dovete farvi conoscere dalle persone che visitano il vostro blog.

Conclusione

Condividete il più possibile tra i vostri amici, artisti e non. Se non riuscite a scrivere ogni settimana o mese non vi preoccupate il blog rimane li ed è quella la cosa stupenda.

Buona Luce

Emanuele

Aprire un blog di fotografia nel 2021: le mie considerazioni

Sto rimandando questo post fin dall’inizio e credo che sia finalmente il momento di condividere con voi le ragioni che mi hanno spinto ad aprire un blog di fotografia.

Le motivazioni a livello puramente contenutistico dovrebbero esservi abbastanza chiare ormai. Il blog è uno strumento per raccontare e condividere le mie esperienze sulla fotografia (digitale e analogica) e non solo.

Ma perché proprio un blog, vista tutta la pletora di social media più o meno specifici che esiste?

Aprire un blog di fotografia per essere il padrone di casa

Ne discutevo qualche giorno fa con un amico, anche lui fotografo, che ha sentito questa espressione in un video. Ve la spiego meglio: quando usiamo i social media i nostri contenuti sono ospiti della piattaforma su cui vengono caricati. Ci sembra di avere uno spazio nostro, ma è solo un’illusione e in qualsiasi momento i padroni di casa possono decidere di cambiare la serratura e lasciarci chiusi fuori, magari dopo anni che ci spacchiamo la schiena per crescere e guadagnarci così i privilegi riservati ai “big”. Siamo inoltre obbligati a sottostare ai loro regolamenti e se i nostri contenuti vengono considerati inappropriati, a volte in seguito a incomprensioni, veniamo bannati o resi invisibili.

Aprire un blog di fotografia significa quindi innanzitutto essere il proprietario del mio spazio e dei miei contenuti.

Ispirare gli altri

Quando cerco un’informazione su internet o ho del tempo da dedicare alla navigazione, cerco sempre di dare la precedenza ai blog rispetto ai social. Lo faccio perché i contenuti scritti su un blog sono articolati, trasmettono informazioni di valore e sono scritti da persone che non si stanno sbattendo per “vincere un algoritmo”. Gli autori di blog possono scrivere senza filtri, argomentando sui perché e i percome dei loro pensieri; non hanno un numero limitato di caratteri, non devono concorrere con altri post per catturare la nostra attenzione. Possono essere schietti, a volte in modo quasi doloroso,

Su un blog ci possiamo mettere a nudo e spiegare la nostra posizione su qualsiasi argomento. Questo ci permette di ispirare davvero gli altri, in modo genuino e senza compromessi.

Acquisire visibilità e autorevolezza

Un blog è senza dubbio anche una grande risorsa per portare gente su un sito vetrina e far conoscere il tuo lavoro. Io ad esempio all’interno di questo sito ho previsto anche una sezione dedicata ad aggiornarvi sugli eventi e i progetti.

Rispetto a un account social il blog tende a far apparire l’autore più autorevole. Ovviamente si tratta di una distorsione cognitiva, ma se volete lanciarvi nel campo delle vendite o della formazione online può essere una nozione da tenere a mente.

Evergreen

I tuoi contenuti sono sempre validi nel tempo, possono essere trovati da interessati ai tuoi temi anche dopo anni cosa che non avviene sui social. Tornando quindi al fatto che siamo ospiti se non aggiorniamo il nostro blog con un articolo al mese abbiamo comunque un contenuto al sicuro invece sui social il contenuto si perde e non viene neanche riconsiderato.

Ti fa crescere come persona

Scrivere su un blog mi spinge a interrogarmi sui temi che vi propongo, ad approfondire per accertarmi che i contenuti siano di valore e mi costringe a fare ordine fra le mie idee per potervele esporre in maniera comprensibile (e non con il solito casino che ho in testa).

E gli articoli che scrivo diventano essi stessi spunti di riflessione quando persone che conosco, nella vita vera o sul web, mi raccontano di averne letto uno. Questo dà vita a confronti che continuano a insegnarmi tanto.

Conclusioni: ha ancora senso aprire un blog di fotografia nel 2021?

Avrete notato che riferendomi all’opportunità di aprire un blog ho finito per fare un confronto con lo spazio che ci viene messo a disposizione dai social media.

Potrebbe addirittura sembrare che io consideri quelle piattaforme come il male assoluto sulla terra, ma ovviamente non è così. I social sono delle vetrine e vanno usati come tali. Io ho deciso di anteporre il mio bisogno di libertà all’apparente facilità di raggiungere più utenti in una community chiusa.

Secondo me quindi che sia per una vostra crescita personale, per ispirare gli altri, per sottrarvi al giogo dei social o per acquisire visibilità, ha ancora senso aprire un blog di fotografia nel 2021.

E secondo voi? Lasciate un commento.

Buona luce.

Tra fotografia e blog che legame c’è?

Se sei un artista visivo ti capiterà spesso di studiare o guardare lavori di altri artisti, in molti casi oltre a una pagina portfolio come può essere una semplice pagina web c’è associato un blog o in molti casi è soltanto un blog.

C’è un forte legame tra le discipline artistiche e il blog e voglio spiegarvelo in questo articolo.

Raccontare la nostra umanità

La fotografia incanala perfettamente la nostra umanità, e ogni giorno su questa umanità aggiungiamo un piccolo mattone perché in un frame uniamo mondi in modo inconscio. Le nostre fotografia sono piene di domande e raccontano il tipo di investigazione che stiamo affrontando oltre a raccontare qualcosa di noi.

Preoccupati se la tua fotografia risponde a una domanda.

Il blog racconta quelle che sono le nostre influenze, e i mondi che ci portiamo a casa dentro un rullino o una scheda sd oltre alle nostre perplessità o i problemi che affrontiamo tutti i giorni.

Fotografia di Greg Taig a un Workshop

Ecco allora che raccontare la nostra umanità e i mattoncini che aggiungiamo ogni giorno possono aiutarci ad esprimere quello che proviamo, una sorta di diario che aiuta chi guarda le nostre fotografie a capire chi siamo e che valore hanno i nostri scatti.

Il nostro linguaggio arriva a definirci come esseri, e questo lo ripeto succede in tutte le discipline.

Condivisione e valori

Dare e ricevere costantemente come fa con noi la fotografia, che ogni giorno ci da un emoziona e genera domande sul ruolo della nostra umanità in quel preciso istante. Condividere con chiunque queste emozioni è giusto se si crede o ci coinvolge emotivamente quel gesto molto semplice pieno di processi a volte illogici, e possiamo raccontarlo solo tramite il blog a meno che non abbiamo un podcast o un vlog.

Il valore che noi diamo a quel frammento è importante, perché non tutti possono vedere cosa viviamo e scattiamo o che non scattiamo e vogliamo tenere per noi.

Chi visita il blog è interessato al nostro lavoro, ma si aspetta anche un racconto sincero senza filtri e quindi non va su instagram, ma va a guardare i nostri progetti perché le nostre fotografie non sono staccate dal contesto o da noi.

Immaginate di ricevere delle visite nella vostra galleria che avete appena realizzato, a chi andrà a chiedere delle informazioni il visitatore?

Conclusione

Ancora ricevo e-mail di fotografi che mi invitano a vedere i progetti o serie tramite Instagram, per questo voglio dare una mano hai fotografi che hanno capito quale sia il valore del blog con un workshop che parte dalle basi e sia anche molto pratico.

Vi invito a rimanere informati tramite la mia newsletter.

Buona Luce

Emanuele